
Dopo avere, nella puntata di ieri, svelato i miei “flop”, è tempo di rivelare i libri pubblicati e recensiti nel 2025 che più mi sono piaciuti.
Anche in questo caso, però, si impone una dovuta premessa: i miei “top” li ho individuati secondo il gusto prettamente personale. La classifica sarà composta dai romanzi la cui storia ha catturato maggiormente la mia attenzione e curiosità. Poiché sono un’amante del thriller, il mio podio sarà assegnato a libri gialli: ciò non esclude, tuttavia, che durante l’anno abbia letto romanzi di formazione, o che propongono temi di attualità, che hanno lasciato il segno.
Come per i “flop”, anche con la classifica dei “top” potresti non essere d’accordo con me. Se ti va, quindi, fammi sapere la tua attraverso la sezione Commenti!
E ora scopriamo i best del 2025…
I miei “top”
Innanzitutto, voglio precisare che, a seguito di grande indecisione, ho voluto assegnare la terza posizione in condivisione tra due libri: dunque, i “migliori” del 2025 saranno quattro. Al primo posto quello che mi è piaciuto di più.
Terza posizione (A): “Ti ricordi di Sarah Leroy?”, di Marie Vareille. Un romanzo appassionante, pieno di suspense e colpi di scena. Oltre alla costante tensione su cui è costruita la trama, questa opera tratta magistralmente il tema dell’amicizia, una protagonista silenziosa. Mi ha fatto molto riflettere su come, a volte, le scelte apparentemente sconsiderate possano salvare la vita propria e altrui, anche a costo di sacrificare la relazione per il bene dell’altro, decidendo di perderlo. Un enorme atto di altruismo.

Terza posizione (B): “La montagna nel lago”, di Jacopo De Michelis. Un thriller ambientato sul lago d’Iseo, luogo che visitai qualche anno fa. La storia si apre con un omicidio misterioso su cui il protagonista si trova a far luce, scavando nel suo passato familiare e affrontando dolori. La trama è arricchita dalle sue vicende personali, che lo vedono scontrarsi con un amore finito male e pagarne le conseguenze di ciò che ha fatto molti anni prima. Fiore all’occhiello, il costante richiamo a fatti legati alla Seconda Guerra Mondiale.

Seconda posizione: “L’ultimo vagone”, di Andrea Mara. Una delle ultime proposte di “Parole, al limite” del 2025. Un romanzo mozzafiato: giallo, rosa e di formazione. L’autrice ha la capacità di ipnotizzare il lettore, con continui cambi temporali e colpi di scena. Diversamente dagli altri thriller, l’omicidio rimane sullo sfondo: ad angosciare il lettore c’è la scomparsa, forse rapimento, di una bambina di sei anni. Le circostanze impongono ai protagonisti di fare i conti con il proprio passato; un passato di segreti e menzogne che finiscono per distruggere la vita, come spesso accade nella realtà.

Prima posizione: “La lince sa aspettare”, di Andrea Bresciani. Un thriller che ho divorato in pochi giorni, ambientato nella mia Milano Post-Covid. Una catena di omicidi che trascina la sua scia da un passato oramai lontano: il 1991, poco prima della mia nascita. La storia di un Paese ha finito per influenza il futuro di un’altra Nazione. Tutto è iniziato in quel lontano e caldo agosto, quando La Vlora, stracarica di profughi albanesi, è sbarcata sulle coste pugliesi, costringendo per la prima volta la nostra Penisola a confrontarsi con lo straniero. Per vicissitudini personali, ho saputo leggere molto bene il background storico celato nella trama, fondata sui paradossi dell’Albania comunista di Enver Hoxha, uno dei dittatori “rossi” più longevi e spietati.

E voi, avete letto questi romanzi? Cosa ne pensate?
Fatemelo sapere nei commenti!


Ciao Silvia io ho letto solo la montagna nel lago e mi ha affascinato!
Un abbraccio
Nadia
Sono contenta che ti sia piaciuto, anche gli altri sono molto belli!!