
Cosa c’entra il gelsomino con la guerra?
La nostra riflessione è partita da qui. Una domanda apparentemente banale, forse anche insensata, che però ha portato a grandi riflessioni.
Lo scorso giovedì 17 settembre, nella sede del “Circolo Arci Promessi Sposi” di Lecco, ho avuto il piacere e l’onore di presentare “Il gelsomino di Sarajevo” davanti a un pubblico interessato e partecipe.
Come si combina un fiore così delicato come quello del gelsomino e un assedio così sanguinoso come quello di Sarajevo, ci siamo chiesti?
Anzitutto, nella trama del romanzo, il gelsomino ricopre un ruolo fondamentale, essendo al centro di un gioco di parole che sorregge l’intera storia. Questo fiore così delicato e prezioso è simbolo di amore, un amore proibito; un amore agognato, un amore spezzato.
E poi, questa pianta così profumata, così ostinatamente forte e spavalda ci ricorda la bellezza delle piccole cose, soprattutto nei momenti più difficili, in quelli più bui. È proprio quando la vita, fisicamente o metaforicamente, ci sta per lasciare che dobbiamo ancor di più attaccarci a essa.
E lo dobbiamo fare attraverso la magia dell’innocenza, della semplicità: un sorriso, il calore del sole, un fiore candido che, nonostante tutto, resiste ed esiste. Un’indifesa creatura a prendersi gioco della morte.

Con questo breve articolo, vorrei cogliere l’occasione per ringraziare, anzitutto, il “Circolo Promessi Sposi” di Lecco per aver ospitato e permesso la serata. Un grazie, in particolare, va a Serena, con la quale ho collaborato per la buona riuscita dell’incontro… obiettivo, direi, raggiunto.
Inoltre, il mio ringraziamento va alle persone che mi hanno affiancata in questa avventura. Sandra, mediatrice della presentazione, e Matteo, che ha dato voce ad alcuni passaggi de “Il gelsomino di Sarajevo”. Infine, un grazie di cuore al pubblico che ha presenziato, tra cui ho potuto scorgere volti noti, volti appena conosciuti e volti estranei.
Non perdetevi gli altri appuntamenti di presentazione delle mie Opere spalmati tra autunno-inverno 2026 e primavera 2027. Si partirà con una serata dedicata a “Gocce d’inchiostro” fissata per il prossimo ottobre presso la Biblioteca di Airuno. A breve seguiranno aggiornamenti… non mancate!

