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ERA GHIACCIAIO – Gita a Chiareggio (Valmalenco, SO)

Tatto (Chiareggio)

Il polpastrello assaggia la superficie arrotondata di un ciottolo, levigata dal passare dei secoli. Il mio dito è testimone dello scorrere della Storia. Panta rei.

Proprio come l’acqua che accarezza il letto del fiume. Il freddo del ghiacciaio disciolto, da solido a liquido, coccola e intorpidisce i miei piedi, immersi in un tappeto di sabbia bagnata. Qualche scheggia di roccia mi punge il calcagno.

Mi volto, sino a sfiorare un fiore violaceo. La sua fragilità mi costringe a un tocco delicato: voglio saggiarne le sinuosità, senza però fargli male. Di fronte alla sua vulnerabilità, mi sento onnipotente; basta un movimento sbagliato a spezzargli la friabile vita.

Pian piano libero la corolla dalla mia presa, non prima di averle dedicato un’ultima carezza. Sulla guancia sento la puntura di un ago; un’altra, poi un’altra ancora. Lo zigomo è puntinato da goccioline bagnate; d’istinto, mi porto la mano all’occhio. È asciutto, non sto piangendo. Non sono lacrime.

Frammenti d’acqua mi lambiscono ancora il viso. Irritata mi volto. Sorrido. Sorrido al cane che sta sguazzando in ciò che una volta era ghiacciaio.

Come raggiungere Chiareggio?

Da Milano, circa 2:00 ore di auto. Si può arrivare in treno fino a Sondrio e da lì salire in corriera.

Quanto tempo rimanere?

Dipende! Soprattutto in estate, Chiareggio offre passeggiate e percorsi sia per turisti del weekend sia per chi vuole fermarsi più giorni.

Dove pernottare?

In estate è possibile pernottare nei pochi alberghi che offre la località o negli appartamenti messi in affitto dagli abitanti locali.

Da non perdere:

Chiareggio è conosciuta soprattutto per la sua posizione strategica per la salita ai rifugi. Tra questi, la Tartaglione (adatto ai bambini), la Gerli-Porro e Ventina, la Longoni. Inoltre, per i più piccoli, all’inizio del paese è possibile fare visita alle marmotte.

Accessibilità:

A Chiareggio è possibile arrivare in macchina e i ristoranti e gli alberghi sono accessibili. I sentieri che portano ai rifugi non sono percorribili in carrozzina: tuttavia, almeno per quelli più bassi, vale la pena informarsi se fanno servizio trasporto.

Esperienze da vivere:

Sicuramente non ci si può esentare da un assaggio alla cucina malenca, fatta di sciatt, pizzoccheri, polenta taragna e taroz. Chi volesse comprare qualche specialità tipica può recarsi al negozietto in centro paese, dove sono in vendita prodotti caseari.

Curiosità:

Sapevate che durante e dopo le guerre mondiali Chiareggio era crocevia di contrabbando? Sì, grazie alla sua posizione ai piedi del Passo del Muretto, che collega Italia e Svizzera, da qui transitavano innumerevoli contrabbandieri e di conseguenza abbondavano… i finanzieri, nel dialetto locale detti panau!

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Pubblicato da Silvia Schenatti

Silvia Schenatti (Lecco, 1992) è cresciuta tra il lecchese e la Valmalenco. Consegue il diploma al Liceo socio-psico-pedagogico di Monticello Brianza e si laurea, con lode, in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Milano-Bicocca, discutendo una tesi in diritto penale. Terminati il tirocinio e la pratica forense, nel 2021 ottiene il titolo di Avvocato. Da sempre amante della scrittura, “L’inferno dentro i suoi occhi” è la sua opera prima.

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