Contare le sedie

Contare le sedie

Ester Armanino
L’esercizio più difficile è trovare la forza di dire semplicemente “questa sono io”, mettere insieme i pezzi, e riconoscersi intera. Sembra una cosa ovvia, ma ogni ragazza sa che è una conquista.
La bambina la cui prima parola è stata “betoniera”, la studentessa che si appassiona ai numeri per amore di un surfista, la donna che scopre il desiderio di maternità dopo un incontro con le orche – sono tutte istantanee parziali, capaci di catturare l’essenza.
La vita di una donna possiamo guardarla come un fiume che corre, o fermarla in corsa per saggiare ogni volta la trasformazione. È quello che fa Ester Armanino in questo libro curioso nella struttura, profondamente caldo.
Un tassello dopo l’altro, il quadro si compone e il ritratto che ne viene fuori è tenacemente vivo, tridimensionale, fatto di attese, fughe, perdite, incontri, capacità di costruire, solitudine, fondamenta.
E così, come in quel gioco delle sedie che si faceva da bambini, sottraendo un pezzo alla volta, il dolore può diventare una sfida alla pari, l’amore di sé – di tutte le donne che abbiamo dentro – un po’ screanzato e finalmente possibile.

Aneddoti personali

La lettura di “Contare le sedie” è stata frutto di un esperimento: per variare genere letterario, non rimanendo impantanata nelle sole categorie “Giallo” e “Saggistica, ho chiesto alla mia amica Francesca di andare in biblioteca a scegliermi un libro a caso.

Detto, fatto. Sullo scadere del tempo a disposizione, quando la bibliotecaria le ha annunciato gentilmente l’imminente chiusura, Francesca si è trovata per le mani questo romanzo.

Ormai, era suo; o meglio, mio. La sorte aveva scelto.

Recensione

Contare le sedie” è un romanzo introspettivo, composto da piccoli spaccati di vita reale. Al fine di comprenderne il profondo significato, è necessario assaporarlo fino all’ultima pagina.

Ester Armanino, con il suo vocabolario semplice e immediato, costruisce magistralmente l’essenza di ogni donna, nella sua forza e fragilità.

L’opera è, quindi, un elegante invito alla riflessione sulle mille sfaccettature della femminilità e su come ogni dettaglio, anche il più irrilevante, sia potenzialmente in grado di plasmare irrimediabilmente la nostra esistenza.

Conclusioni

Perché fin da bambine siamo così, “dolcemente complicate“…

Correlati

Citazioni

Ci sono cose che sono importanti da sapere, cose per le quali si rischia moltissimo, e che facciano paura agli uomini è secondario

4,4 / 5
Grazie per aver votato!

Pubblicato da Silvia Schenatti

Silvia Schenatti (Lecco, 1992) è cresciuta tra il lecchese e la Valmalenco. Consegue il diploma al Liceo socio-psico-pedagogico di Monticello Brianza e si laurea, con lode, in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Milano-Bicocca, discutendo una tesi in diritto penale. Terminati il tirocinio e la pratica forense, nel 2021 ottiene il titolo di Avvocato. Da sempre amante della scrittura, “L’inferno dentro i suoi occhi” è la sua opera prima.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.